Quanti allevamenti di chiocciole ci sono in Italia?
La tua risposta potrebbe anche essere:
“E cosa mi serve saperlo, scusa?”
Beh… se stai pensando di investire i tuoi sudati guadagni in questa attività, forse è il caso di indagare sul numero reale dei concorrenti.
Perché? Perché solo così puoi capire se il tuo prodotto sarà vendibile a un prezzo congruo o dovrai lottare con le solite fluttuazioni del mercato, regolate dalla legge della domanda e dell’offerta, oltretutto in un segmento dove non esiste un "borsino" ufficiale...
Ma attenzione:
Un elevato numero di “colleghi” potrebbe non essere una cattiva notizia, anzi potrebbe rassicurarti... se altri ci stanno riuscendo… perché non potresti farcela anche tu?
💡 E allora torniamo alla domanda: quanti allevamenti ci sono in Italia, nella tua regione, o ancora meglio, nella tua provincia?
Qui casca il primo asino (non è il solo..): non lo sappiamo. Nessuno lo sa davvero, le fonti ufficiali danno numeri contrastanti.
Perché? Perché l’elicicoltura non è un allevamento “tradizionale”.
Per bovini o suini, ogni animale è tracciato dalla nascita alla macellazione.
Per le chiocciole? Siamo ancora molto indietro.
Le associazioni di categoria (Coldiretti, Confagricoltura, CIA) offrono dati frammentari e poco accessibili.
L’unica vera mappa oggi è quella tracciata – con grande impegno – dall’Anagrafe Veterinaria, che tenta di censire le attività avviate mediante il cosiddetto "numero di stalla".
👉 Ecco il portale ufficiale con i dati aggiornati:
🔗 https://lnkd.in/eApxxqx6
Ma ecco l’intoppo: esiste una moltitudine di allevatori “fai da te”, che trattano le chiocciole come un prodotto dell’orto: zero segnalazioni, zero controlli, zero tracciabilità.
Risultato? Una parte della produzione rimane completamente invisibile al sistema.
E allora, ragiona un attimo:
❗ Se non sappiamo quanti allevatori ci sono, come possiamo sapere quante chiocciole si producono?
❗ E se non sappiamo quante se ne producono, come valutiamo se il mercato può assorbirle? (per ora non ci preoccupiamo delle importazioni da paesi UE e extra UE 😁 )
Ce ne sono abbastanza? Ce ne sono troppe?
Questo è il dato che realmente ne determina il valore di mercato.
E anche quello che dovrebbe guidarti nella decisione di investire (oppure no).
📌 Quindi datti una mossa:
Segui le giornate informative presso i principali promoter di settore;
Visita allevamenti attivi da almeno due anni;
Parla con chi ci lavora;
Controlla le fonti, incrociale, mettile in discussione;
E soprattutto, scegli consapevolmente.
Per un tostapane fai mille ricerche e duemila confronti per poi farti prestare quello di tua nonna...e per aprire un’attività agricola?
Eddai!
















